Questo pomeriggio sono stato a fare un giro al Carosello per buttare l’occhio al nuovo Apple Store che sarà inaugurato domani mattina alle ore 10.00. Pensavo di trovare le vetrate ancora ricoperte dai cartoni neri che impediscono di sbirciare all’interno, e invece…
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Lo so è molto che non scrivo un post ma dopo aver visto il keynote di Apple al MacWorld tenuto da Phil Schiller il giorno della befana, non potevo esimermi dal fare qualche considerazione su ciò che è stato presentato (hanno presentato qualcosa?).
Questo keynote è nato male fin dal suo annuncio accompagnato da dichiarazioni come: “Apple dice addio al MacWorld”, “Steve Jobs salta l’ultimo MacWorld”. Arrivato il giorno del keynote, 6 Gennaio 2009 ore 18.00 (in Italia), gli Apple user sono incollati al loro Mac connessi sui blog italiani e americani che offrono la diretta testuale con immagini per seguire i boom di Phil Schiller; il vice presidente marketing di Apple sale sul palco e annuncia che ci saranno tre importanti novità; tutti pensano e sperano che verranno annunciati i nuovi iMac, Mac Mini e iWork.com (i più ottimisti prevedono un iPhone nano) ma la realtà è ben diversa: le tre novità sono iLife’09, iWork ‘09 e il MacBook Pro 17″ da 2499€ con una superbatteria che dura 8 ore che costa 179$ e non può essere sostituita dall’utente ma soltanto da un centro autorizzato Apple.
Il MacWorld 2008 tenutosi oggi a San Francisco ha regalato novità preannunciate ai maniaci della mela morsicata. Come lasciava intuire lo slogan del keynote “There’s something in the air”, la novità più importante è stata l’annuncio di un nuovo MacBook con il nome di MacBook Air.

Le caratteristiche di questo MacBook ultraportatile sono:
- Processore Intel Core 2 Duo da 1.6 Ghz e 1.8 Ghz come opzione, ridotti del 60%.
- 2 GB di ram su scheda.
- 1,8″ Hard Drive da 80Gb oppure memoria allo stato solido da 64 GB come opzione.
- Scheda grafica Intel GMA X3100 con 144MB di SDRAM DDR2 condivisi.
- WiFi 802.11n + Bluetooth 2.1/EDR.
- Unità ottica non presente ma è disponibile un SuperDrive esterno a 89 Euro oppure è possibile prendere in “prestito” i drive ottici dei Mac e dei Pc con un nuovo software.
- 45W MegaSafe, una porta USB 2.0, Micro-DVI, Audio out.
- Autonomia di 5 ore.
- Case in alluminio, display senza mercurio, circuiti liberi da BFR, volume ridotto del 56% rispetto a MacBook.
- Dimensioni 1,94 x 32,5 x 22,7 cm, peso 1,36 Kg, display a LED da 13,3″ con risoluzione 1280×800 pixel.
- Multi-touch trackpad che permette le azioni eseguibili con l’iPhone.
- Prezzo 1699 Euro, ordinabile subito con consegna tra due settimane. Continue reading ‘Le novità del MacWorld ‘08′
Aggiornamenti: 16/01/08 – Modifica terzo passaggio (Aggiornamento al firmware 1.1.2) per uscita firmware 1.1.3
IMPORTANTE:
- Questa guida è stata testata solo su iPhone 1.1.2 OOTB (letteralmente “fuori dalla scatola” ovvero 1.1.2 nativo e bootloader 4.6) USA.
- Questa è una guida per Sistemi operativi Windows.
- Per eseguire la procedura serve una rete Wi-fi.
- Prima di seguire la guida, leggetela tutta e se dovesse incontrare un passaggio che non capite, fermatevi.
- I responsabili di quello che fate al vostro iPhone siete soltanto voi, se non vi sentite sicuri, fermatevi.
Continue reading ‘Guida Windows per unlock iPhone 1.1.2 OOTB con iPhoneSimFreer’
Navigando per la rete ho trovato una petizione che non mi lascia del tutto indifferente, anzi l’ho pure firmata. Sto parlando della petizione che riguarda i prezzi europei ingiusti dei prodotti Apple: sono convinto che non sia giusto che la Apple venda i suoi prodotti in Europa con un cambio Euro/Dollaro=1/1 quando sappiamo tutti che non è così.
Il cambio attuale mentre scrivo si aggira intorno a 1 Euro=1.45 Dollari, che è ben diverso da 1 Euro=1 Dollaro; in questo modo gli europei si trovano a dover pagare un prodotto Apple il 40% in più rispetto agli americani, e questo non mi sembra giusto.
Apple ha provato a giustificare questo cambio di valuta affermando che in Europa ci sono costi di importazione e una distribuzione più costosa; ma è una scusa che non regge perchè anche in America i prodotti Apple vengono importati.
Quindi se siete d’accordo che Apple debba vendere i suoi prodotti con il giusto cambio di valuta e non con il rapporto 1/1, firmate la petizione che si trova a questo indirizzo.





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