L’iPod ha appena festeggiato il suo compleanno ma ecco una notizia che infastidirà sicuramente l’ambiente di Apple.
Jon Lech Johansen è riuscito infatti tramite il reverse engineerig, lo studio del codice che sta alla base dei programmi, a scardinare il meccanismo di funzionamento di “Fair Play”, il blocco che, almeno fino ad ora, impediva agli utenti di scaricare musica sull’Ipod da altri negozi online diversi da Itunes, di proprietà di Apple. All’hacker norvegese è bastato ricostuire il codice di “Fair Play” e procedere nel “senso inverso” a quello del software per riuscire ad ottenere lo sblocco del software di sicurezza.
Ma stavolta, contrariamente all’abitudine degli hacker di pubblicare le loro scoperte in nome di una libertà tecnica che funge da ispirazione al loro lavoro, il giovane Jon non si lascerà sfuggire l’occasione di guadagnare parecchi soldi: sono centinaia e centinaia infatti le aziende che desidererebbero entrare nel mondo della musica digitale e che fino ad ora sono state bloccate dal colosso Apple. E ad oggi, la DoubleTwist, l’azienda di Monique Farantzos, ha promesso di distribuire in modo assolutamente legale lo “sblocco” di Fair Play, per permettere a tutti di investire nel settore Ipod. Ovviamente, la Apple non starà a guardare: anche se fino ad ora la casa di Cupertino non ha fatto nessuna dichiarazione a livello ufficiale. Così, mentre Apple prepara squadroni di avvocati per bloccare un potenziale danno economico grandissimo alla Apple, e la DoubleTwist altri squadroni per difendersi, la scossa di terremoto nel campo della musica digitale è arrivata: a beneficiare di tutto questo potrebbero essere le aziende che da tempo bramavano di mettere in discussione il primato Apple, si tratta di Microsoft , Nokia , Sony Ericsson e Samsung Electronics che negli ultimi mesi hanno più volte annunciato progetti per contrastare la mela. Ora non resta altro che aspettare e vedere come si trasformerà questo grande e ambizioso mercato.
If you enjoyed this post, make sure you subscribe to my RSS feed!
0 Responses to “Jon Lech Johansen crakka iTunes”